Proviamo a chiarire eventuali dubbi sul significato di tre situazioni che hanno a che fare con la sicurezza e l’incolumità dei lavoratori:

  1. INFORTUNIOCos’è l’infortunio? L’infortunio sul lavoro è una lesione originata da causa violenta che determina la morte di una persona o che causa la parziale o totale menomazione delle sue capacità lavorative. Le cause posso essere le seguenti: 
    • tecniche
    • ambientali
    • organizzative
    • umane

Le conseguenze possono portare a:

  • inabilità temporanea, superiore a tre giorni senza postumi permanenti o con postumi permanenti di grado inferiore al 6%
  • inabilità permanente con una riduzione della capacità lavorativa di grado superiore al 6%
  • morte nel caso in cui l’infortunio ha come conseguenza il decesso del lavoratore

Qualora l’evento infortunistico non sia guaribile in 3 giorni, il Datore di Lavoro deve inoltrare denuncia all’INAIL in via telematica (entro 24 ore in caso di infortuni mortali o con pericolo di morte).

        2. NEAR-MISSCos’è il near-miss? Le traduzioni più comuni sono: mancato incidente, mancato infortunio, quasi infortunio. In ambito lavorativo vengono spesso definiti “precursori degli incidenti” in quanto evidenziano la presenza di pericoli o rischi all’interno di luoghi di lavoro o presenti nei processi che si svolgono al loro interno. Un esempio di near-miss può essere considerato il cattivo funzionamento di un macchinario che per favorevoli casualità potrebbe non portare all’infortunio dei lavoratori che ne fanno. Tuttavia il potenziale di farsi male per loro è assolutamente reale. Il near-miss in questo caso dovrebbe servire ad evitare che un incidente, con tutte le sue conseguenze, possa verificarsi. In quanto poco individuabili in molti casi, spesso non vengono segnalati o documentati correttamente ma può anche capitare che i lavoratori decidano per varie ragioni personali non denunciarli (paura di punizioni, brutte figure…) permanendo, nelle loro dinamiche lavorative, la presenza di pericoli potenzialmente dannosi. Per migliorare la sicurezza sul lavoro e favorire la prevenzione, oltre che produrre predisporre politiche e procedure chiare, è importante dedicarsi ad un’attenta formazione che possa aiutare i lavoratori a riconoscere le potenziali gravità di un mancato incidente e segnalarlo tempestivamente. 

        3. MALATTIA PROFESSIONALECos’è la malattia professionale? È una patologia che insorge a causa dell’attività lavorativa. Viene anche definita tecnopatia e presuppone che il rischio sia provocato dall’attività lavorativa in maniera progressiva e da una serie di atti ripetuti nel tempo. È caratterizzata da un’effetto lento e non violento sull’organismo. Al fine di diagnosticare una malattia professionale, possono essere considerate anche le cause extra professionali che possono avere contribuito all’insorgere della patologia, purché non siano le uniche cause ad aver procurato l’infermità. La malattia professionale deve essere distinta dalla comune malattia e dall’infortunio proprio in relazione ad una sua evoluzione lenta e progressiva che porta il lavoratore all’impossibilità di svolgere le sue mansioni; inizia dal primo giorno in cui non ci si reca al lavoro per una causa correlata a quella che verrà poi accertata come malattia professionale.