Dedicarsi ad una corretta prevenzione, è un’attività di cui tutti possono beneficiare. Molti si chiederanno perché, dal momento in cui non percepiscono l’utilità di fare qualcosa che non li vede coinvolti direttamente, soprattutto se non hanno mai avuto a che fare con incidenti o infortuni. In realtà, è una buona norma anche al di fuori dei contesti lavorativi ma per essere più chiari, vogliamo resterà nel campo che più ci compete: la salute e la sicurezza in ambito lavorativo.

Se prendiamo come riferimento il risparmio economico, è molto semplice dimostrare l’importanza e gli effetti positivi che derivano dall’investimento sulla SICUREZZA. Se aziende ed imprenditori, come sempre più spesso accade, prendono consapevolezza del fatto che investire su questo aspetto non è un costo ma un vantaggio, siamo sulla strada giusta.

Una RICERCA EUROPEA del 2011 condotta dall’ISSA, ci consente di capire chiaramente i vantaggi, soprattutto economici, di un’attenta prevenzione:

  • 1 euro investito in prevenzione ha determinato un ritorno economico di 2,2 euro (per assenze dal lavoro, spese mediche, terapie, ecc.)
  • può consentire di non incorrere nelle sanzioni previste dal D.Lgs. n. 231/2001 che potrebbero determinare anche la chiusura di un’azienda e la conseguente perdita dei posti di lavoro. Per essere più chiari, è opportuno sapere che: in caso di gravi infortuni, di assenza dal lavoro per più di 40 giorni, di malattie professionali e di infortuni mortali, un’indagine sull’azienda consentirà di verificare se è stato applicato, all’interno della stessa, un modello organizzativo, di gestione della salute e della sicurezza dei lavoratori tale da garantire un’idonea ed efficace prevenzione finalizzata ad evitare infortuni e malattie professionali. Sempre per chiarezza ricordiamo che le sanzioni economiche possono arrivare fino a 1.500.000 euro e causare la perdita di benefici pubblici.