Sorveglianza Sanitaria sul Lavoro: le novità della Legge 85/2023

 

La Legge n. 85/2023, che ha convertito il D.L. n. 48/2023, ha introdotto significative modifiche alla sorveglianza sanitaria sul lavoro, apportando cambiamenti al D.Lgs. n. 81/08, noto come Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Queste novità riguardano principalmente il ruolo del Medico Competente (MC) e la valutazione dei rischi, ampliando notevolmente l’ambito di applicazione della sorveglianza sanitaria.

 

Principali cambiamenti normativi

 

  • Ampliamento della Sorveglianza Sanitaria

La riforma ha esteso i casi in cui è obbligatoria la nomina del Medico Competente. Ora, il datore di lavoro deve nominare il Medico Competente (MC) non solo nei casi espressamente previsti dalla legge, ma anche in base ai rischi individuati durante la valutazione dei rischi. Questo implica che la sorveglianza sanitaria non è più limitata a rischi specifici previsti dalla normativa, ma si estende a tutti i rischi identificati nel luogo di lavoro che richiedono una tutela sanitaria.

 

  • Coinvolgimento Attivo del Medico Competente

Il Medico Competente assume un ruolo più attivo, dovendo eseguire la sorveglianza sanitaria anche per i rischi emersi durante la valutazione dei rischi. Per garantire una protezione adeguata dei lavoratori è necessaria una collaborazione più stretta tra il datore di lavoro e il MC.

 

  • Sorveglianza Sanitaria per tutti i lavoratori

La riforma prevede che anche i lavoratori autonomi e quelli operanti in cantieri temporanei o mobili siano sottoposti a misure di sorveglianza sanitaria. Questo è un passo importante per garantire che tutti i lavoratori, indipendentemente dalla loro posizione contrattuale, abbiano accesso a una tutela adeguata.

 

Obblighi del Datore di Lavoro e del Medico Competente

 

  • Nomina del Medico Competente

Il datore di lavoro deve nominare un Medico Competente nei casi previsti dalla legge e quando richiesto dalla valutazione dei rischi. Il MC deve condurre la sorveglianza sanitaria per tutti i rischi identificati.

 

  • Trasmissione della Cartella Sanitaria

In caso di cambio di azienda, il datore di lavoro precedente deve trasmettere al nuovo datore di lavoro la cartella sanitaria del lavoratore. Il MC, durante la visita medica preventiva, deve richiedere al lavoratore di esibire la cartella sanitaria precedente e valutarne il contenuto per formulare il giudizio di idoneità.

 

  • Conservazione della Cartella Sanitaria

Il MC deve consegnare una copia della cartella sanitaria al lavoratore al termine del rapporto di lavoro e conservarne l’originale per almeno 10 anni. Se il lavoratore è stato esposto a sostanze cancerogene, la cartella deve essere conservata per almeno 40 anni e inviata all’INAIL.

 

Implicazioni Pratiche

Queste modifiche rappresentano un cambiamento significativo nella gestione della salute e sicurezza sul lavoro, ponendo maggiore evidenza sulla valutazione dei rischi e sulla sorveglianza sanitaria. I datori di lavoro devono adeguarsi a queste nuove disposizioni, collaborando strettamente con il Medico Competente per garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alla normativa.

 

La Legge n. 85/2023 introduce un approccio più dinamico e inclusivo alla sorveglianza sanitaria sul lavoro, estendendo la protezione a tutti i lavoratori e rafforzando il ruolo del Medico Competente. È fondamentale per le aziende rimanere aggiornate su queste novità e implementare le necessarie misure di sicurezza per tutelare la salute dei propri dipendenti.

 

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