Rischi specifici in agricoltura: quali sono e come prevenirli

 

L’agricoltura è tra i settori con il più alto livello di esposizione ai rischi per la salute e la sicurezza.
Le attività si svolgono spesso all’aperto, su terreni irregolari, con l’utilizzo di macchinari complessi e sostanze potenzialmente pericolose.

Per questo motivo è fondamentale conoscere i principali rischi e adottare misure di prevenzione adeguate.

 

Quali sono le principali attività in agricoltura?

Il lavoro agricolo comprende diverse tipologie di attività: dalla lavorazione del terreno ai trattamenti colturali, dalla raccolta alla gestione dei prodotti, fino alla zootecnia e alla silvicoltura.

Ogni attività presenta rischi specifici che devono essere valutati all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

 

Quali sono i principali fattori di rischio in agricoltura?

 

  • Rischi meccanici

I rischi meccanici sono tra i più frequenti e riguardano l’uso di trattori, motocoltivatori, presse, mietitrebbie, decespugliatori e motoseghe.

Il ribaltamento del trattore rappresenta una delle cause più gravi di infortunio, soprattutto in presenza di terreni scoscesi o irregolari. Spesso gli incidenti sono legati a macchine obsolete, scarsa manutenzione, uso improprio o mancanza di formazione.

È fondamentale che i mezzi siano dotati di sistemi di protezione contro il ribaltamento e che vengano sottoposti a controlli periodici. Dal 30 giugno 2024 è inoltre previsto l’obbligo di assicurazione per i trattori agricoli.

 

  • Rischi chimici

In agricoltura vengono utilizzati fitofarmaci, fertilizzanti e, in ambito zootecnico, anche antibiotici. Un utilizzo non corretto di questi prodotti può provocare intossicazioni acute o effetti dannosi nel lungo periodo.

I fitofarmaci (o prodotti fitosanitari) sono utilizzati per proteggere le colture da organismi nocivi, malattie e infestanti. Contengono sostanze attive che, se non correttamente gestite, possono rappresentare un rischio per la salute dell’operatore e per l’ambiente.

Possono essere utilizzati, in ambito professionale, solo da personale in possesso del patentino e devono essere impiegati solamente per gli usi indicati nell’etichetta.

L’esposizione può avvenire per inalazione o contatto con la pelle e, in caso di uso scorretto, può provocare intossicazioni acute o effetti nel lungo periodo.

Per questo motivo è necessario:

  • garantire formazione specifica
  • utilizzare DPI adeguati
  • conservare e smaltire correttamente i prodotti

 

  • Rischi biologici

Il contatto con animali, insetti, acque o terreni contaminati può esporre i lavoratori a microrganismi in grado di provocare allergie, infezioni o intossicazioni.

Il rischio biologico è spesso sottovalutato perché non immediatamente visibile, ma può avere conseguenze importanti sulla salute se non gestito correttamente.

 

  • Rischi fisici ed ergonomici

Lavorare all’aperto comporta esposizione prolungata al sole, al freddo e agli agenti atmosferici. A questo si aggiungono rumore, vibrazioni e sforzi fisici.

Posture scorrette, sollevamento manuale dei carichi e movimenti ripetitivi degli arti superiori possono causare nel tempo disturbi muscolo-scheletrici e malattie professionali.

 

  • Rischi ambientali

Le condizioni del terreno e dell’ambiente di lavoro incidono sulla sicurezza. Terreni fangosi o scoscesi, scarsa illuminazione o condizioni meteo avverse aumentano il rischio di cadute e incidenti.

Una corretta organizzazione del lavoro e una valutazione preventiva delle condizioni ambientali sono fondamentali per ridurre gli infortuni.

 

Quali sono i rischi legati agli impianti elettrici?

In agricoltura può capitare di lavorare in prossimità di linee elettriche aeree o interrate, pali e tralicci. L’utilizzo di macchinari di grandi dimensioni o attrezzature con parti sollevabili può aumentare il rischio di contatto accidentale con elementi in tensione.

Prima di iniziare le attività è necessario valutare attentamente l’area, verificare la presenza di linee elettriche e mantenere sempre le distanze di sicurezza. Una formazione adeguata consente ai lavoratori di riconoscere il pericolo e adottare comportamenti corretti.

 

Cosa si intende per ambienti confinati in agricoltura?

In ambito agricolo esistono spazi che presentano condizioni di rischio particolarmente elevate come silos, cisterne, serbatoi, pozzi o fosse. Si tratta di ambienti con accessi limitati, ventilazione ridotta o assente e possibile presenza di gas pericolosi.

In questi luoghi il pericolo non è sempre percepibile. Possono verificarsi situazioni di asfissia, intossicazione o incendio.

 

Perché la formazione è fondamentale in agricoltura?

Nel settore agricolo molti infortuni sono legati all’utilizzo scorretto dei macchinari o a una scarsa conoscenza dei rischi.

La formazione e l’addestramento permettono agli operatori di utilizzare correttamente le macchine, adottare procedure sicure e indossare i dispositivi di protezione adeguati. Anche la manutenzione regolare delle attrezzature è molto importante.

Investire nella formazione significa ridurre gli infortuni e proteggere i lavoratori e le aziende.

 

 

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